ConnectU

Nel 2014 i fondatori di “ConnectU” fanno causa a Facebook, sostenendo che Mark Zuckerberg utilizzò l’idea di questo concorrente fallimentare per creare “thefacebook.com”. 

Che cosa é?

ConnectU o “Harvard Connection” era un social network fondato nel 2002 dai gemelli Winklevoss e da Divya Narendra. L’idea di questi studenti di Harvard era quella di creare una piattaforma dell’università dove gli studenti potessero rimanere in connessione tra loro attraverso messaggi e informazioni sulla propria vita. 

Cosa succede?

Nel 2003 i Winklevoss e Narendra chiedono a Mark, durante un incontro, di diventare socio e aiutarli nella creazione del sito, ma se all’inizio Zuckerberg sembra accettare entusiasta, nelle successive settimane, egli spiega in varie mail come sia “troppo impegnato” con altri lavori per occuparsi del sito. In un secondo confronto egli sembra ancora disponibile a collaborare al progetto, tuttavia durante un terzo ed ultimo ritrovo avvenuto nel gennaio 2004, Mark esprime i suoi dubbi nei confronti di HarvardConnection e informa i gemelli Winklevoss e Narendra di non poter lavorare al sito per vari impegni con l’università e progetti personali in corso. 

Parallelamente però Zuckerberg sta già lavorando alla sua “cosa di Facebook”, infatti solamente tre giorni prima dell’incontro egli registra il dominio di “thefacebook.com” e esattamente il 4 febbraio il sito viene aperto agli studenti di Harvard.

Il 10 febbraio perciò Cameron Winklevoss invia a Mark una lettera dove lo accusa di aver violato il loro accordo e a maggio sotto il nome di “ConnectU”, il sito HarvardConnection viene lanciato per quindici scuole ma non raggiunge la popolarità di Facebook.

La vicenda legale:

Così durante l’estate del 2004, ConnectU chiama in causa Mark Zuckerberg e il suo ormai emergente Social Network per aver violato il loro accordo e aver rubato loro l’idea. 

Nel Febbraio 2008 le due parti patteggiano per 65 milioni di risarcimento ai gemelli Winklevoss, tra contanti e azioni di Facebook. 

Nel 2011 però i gemelli tornano in causa con Facebook ritenendosi “non soddisfatti” dell’accordo del 2008. I fondatori di ConnectU infatti sostengono che Zuckerberg abbia mentito sul reale valore dell’azienda e che ad essi spetti perciò una somma di denaro maggiore. 

La causa però si conclude con la perdita dei fratelli, dal momento che nel 2008 Facebook non era quotato in borsa e il valore era stato determinato (dai Winklevoss) basandosi su di una stima, probabilmente erronea, fatta da Microsoft.

In ogni caso dato che il valore delle azioni è aumentato nel tempo, la cifra del risarcimento nel 2011 è raddoppiata e i gemelli rinunciano all’appello davanti alla Corte Suprema.

Nel 2013 i Winklevoss decidono di investire 11 milioni del risarcimento in Bitcoin e ora sono miliardari.

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